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La Pro Loco di
Borbona è sempre attenta nell'incentivare ed aiutare il permanere ed
il riscoprire le tradizioni del folclore popolare.
Alcune di
queste tradizioni si sono perdute, altre si stanno via via
affievolendo, altre ancora sono state create recentemente e, grazie
all'interesse e all'entusiasmo generato, sono diventate parte delle
consuetudini borbontine.
Tra queste
certamente il "Paese Natale", un presepe con la particolarità
unica di raffigurare le figure tipiche della Borbona di un tempo e
rappresentante in maniera precisa gli edifici e le case del paese. Il presepe
è realizzato interamente a mano da volontari della Pro Loco che, con
ammirabile pazienza e abilità, allestiscono ogni anno, con modalità
diverse e con l'aggiunta via via di qualche nuovo componente, questa
incantevole rappresentazione. Il presepe "Paese Natale" è visitabile
nel periodo natalizio fino a qualche giorno dopo l'Epifania.
Il carnevale
è certamente la festa più amata dai bambini, ed è proprio per il
loro divertimento che la Pro Loco ogni anno organizza una serie
sempre nuova ed originale di travestimenti e maschere. Nel 2007 si è
pensato di organizzare uno, anzi due, dragoni cinesi, il primo
"indossato" dagli adulti il secondo riservato ai bambini.
Molto più
antica è la tradizione della "pupazza", sorta di fantoccio
realizzato in metallo e cartapesta, che, mosso da una persona
nascosta al suo interno, balla al tempo di musica mentre si
accendono una serie di fuochi artificiali e fontane luminose
opportunamente montate sulla struttura esterna.
La pupazza è
elemento conclusivo di qualsiasi evento importante che abbia luogo a
Borbona.
Un'altra
tradizione la cui origine si perde nella notte dei tempi è quella
dei fuochi, grossi falò realizzati con veri e propri tronchi
interi, che vengono accesi in ogni quartiere del paese alla vigilia
di Natale e a S. Antonio. Era prassi benaugurante portare la mattina
a casa un tizzone tra quelli rimasti, con il quale si accendeva il
fioco della giornata.
La
pasquarella è un tradizionale evento che ha luogo nel periodo
dell'Epifania: alcuni componenti delle due bande di Borbona girano
per il paese bussando ad ogni porta e suonando un motivetto in
cambio di una offerta in denaro o in natura (vino, salumi, salsicce, ecc.).
La ruzzica,
a metà tra una tradizione e un vero e proprio sport, è un tipico
gioco contadino nel quale si cimentavano spesso i paesani in vere e
proprie sfide. Si tratta di lanciare un disco in legno o addirittura
una forma di pecorino, la "ruzzica" appunto, intorno al quale è
avvolto uno spago che viene trattenuto al momento del lancio. Vince
chi riesce a far oltrepassare all'attrezzo un "arrivo" fissato in
precedenza con un numero minimo di lanci. Tale pratica ha luogo
lungo le strade normalmente aperte al traffico. Un torneo viene
organizzato nel periodo estivo.

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